II EDIZIONE

GLI ALLIEVI DELLA SECONDA EDIZIONE



Il Master in Lean Healthcare Management si caratterizza per la scelta di una metodologia in grado di coniugare in maniera sinergica una componente più teorica, legata alla spiegazione di tecniche e strumenti da utilizzare, e una componente operativa in cui le nozioni apprese vengono sperimentate direttamente sul campo all’interno di case studies reali. Accanto ai project work di gruppo, che hanno rappresentato gli output dei singoli moduli, ciascun allievo ha sviluppato un progetto di tesi individuale come sintesi del proprio percorso formativo. In questa sezione sono raccolti in maniera sintetica tutti i contributi realizzati dagli allievi.

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Linda Badii


Biografia

Infermiera con Diploma in Scienze Infermieristiche e Ostetriche dal 1998, dopo un’esperienza nel settore privato a Firenze lavora presso l’AOU Senese dal 2005. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche nel 2015. Lavora nell’U.O.C. di Neurochirurgia dal 2010.

Titolo e abstract tesi di Master

” Progetto di miglioramento della fase pre-operatoria del paziente sottoposto ad intervento neurochirurgico nell’AOU Senese “

Questo progetto ha lo scopo di migliorare la fase pre-operatoria dei pazienti che si devono sottoporre ad intervento neurochirurgico. Prende in considerazione le varie fasi del percorso dal momento della preparazione del paziente e l’ attuazione dei protocolli aziendali da parte degli operatori, fino alla discesa del paziente stesso in sala operatoria cercando di migliorarne il comfort e la compliance nell’ affrontare questo delicato momento. Si è cercato anche di migliorare la collaborazione e la comunicazione tra operatori che sono interessati nelle varie fasi: infermieri, neurochirurghi e anestesisti.

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Cristiana Campaiola


Biografia

Data nascita: 19/02/72 Anno 1995/96: Laurea in Medicina e Chirurgia presso Università di Napoli Federico II Anno 2002/3: Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva presso Università di Napoli Federico II Dal 2003 al 2004: contratto a tempo determinato presso Direzione Sanitaria Azienda Ospedaliero Universitaria (A.O.U.) Federico II Dal 2004 al 2009: dirigente medico presso direzione medica presidio intermedio S.M.di Loreto Crispi ASL Na1. Dal 2009 al 2014: dirigente medico presso direzione medica presidio ospedaliero della Versilia ASL 12 di Viareggio Dal 2014 ad oggi dirigente medico presso direzione medica A.O.U. Pisana, referente medico per l’attività ambulatoriale.

Titolo e abstract tesi di Master

” Un nuovo metodo organizzativo per la gestione dei ricoveri ordinari, applicazione del Lean Six Sigma: l’esperienza dell’UO di cardiochirurgia della European Hospital”

Garantire percorsi clinici non soltanto organizzativamente ma anche clinicamente appropriati e garantire alle persone trattamenti di adeguata qualità, rappresenta il core del progetto di ricerca che risponde agli standard sanciti dal “Patto della Salute” e dal “Progetto Mattoni” del Ministero della Salute. Obiettivo del project work intrapreso dalla Casa di Cura polispecialistica accreditata per la Cardiochirurgia e la Cardiologia Interventistica European Hospital di Roma, è stato quello di creare un nuovo metodo organizzativo per la gestione dei ricoveri ordinari, al fine di ridurre la degenza preoperatoria e diminuire i ricoveri di area medica. La sperimentazione ha coinvolto un campione, in riferimento al 2016, costituito da 456 soggetti (87% della popolazione) affetti da patologie cardiovascolari. L’approccio utilizzato fa riferimento alla metodologia Lean Six Sigma. Dall’analisi dei dati, si evince che, applicando tale metodologia, è possibile creare un percorso di cure in grado di ridurre sensibilmente gli attuali tempi di degenza preoperatoria e il numero di ricoveri di area medica, con un valore economico recuperato stimato in termini monetari pari a più di 470.000 euro.

Antonio Cartolano

Antonio Cartolano


Biografia

Infermiere presso la European Hospital di Roma nell’U.O. di Cardiochirurgia e Docente di “Infermieristica preventiva e sicurezza” al Corso di Laurea in Infermieristica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche presso la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università “Sapienza” di Roma nel 2015; il Master di I livello in “Formazione Manageriale delle Professioni Sanitarie” presso l’Università “Sapienza” nel 2009; nello stesso anno Corso di Perfezionamento in “Medicina Tropicale e Cooperazione Internazionale” presso l’“Università degli Studi di Firenze – Azienda Ospedaliera Careggi”; nel 2007 Laurea Triennale in Infermieristica conseguita presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

Titolo e abstract tesi di Master

” La riorganizzazione dell’offerta ambulatoriale col metodo Lean Just in Time “

Classicamente, nel Sistema Sanitario, la soluzione prescelta per il governo dei tempi di attesa per le prestazioni ambulatoriali è l’aumento dell’offerta che non si traduce in un contenimento stabile e duraturo dei tempi di attesa. L’approccio adottato presso l’AOUP, basato sul metodo just in time, consiste nell’analisi e nella conseguente sincronizzazione dell’offerta quotidiana di prestazioni ambulatoriali con la domanda di prestazioni (conosciuta tramite le prescrizioni elettroniche dei medici di medicina generale), in modo da garantirne l’effettuazione entro 3 giorni dalla richiesta generata dall’utente. Il progetto ha avuto inizio a febbraio 2015 ed è stato strutturato in fasi progressive: in una prima fase si è partiti sperimentando il metodo su una sola disciplina medica (cardiologia) con tre prestazioni (visita-ecg-ecocolordoppler cardiaco) delimitandolo al bacino di utenza della zona pisana. Successivamente si è esteso il progetto alle prestazioni ecografiche ampliando l’offerta al bacino d’utenza del territorio ex-USL 5 e con il contributo delle strutture territoriali. Nell’anno 2017 è in corso l’ampliamento del progetto su una selezione di prestazioni TAC. L’esperienza dimostra come applicando i principi del Just in Time, si evita la generazione di code per le prestazioni ambulatoriali di primo livello ed i conseguenti tempi di attesa.

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Lino De Sanctis


Biografia

Nato a Roma nel 1967 Laureato in Medicina e Chirurgia presso L’Università“ di Roma “La Sapienza” nel 1995 finito gli studi effettua il servizio militare come Ufficiale Medico prolungando il servizio per 3 anni . Dal 2004 dipendente come Assistente Medico presso la struttura Riabilitativa “Villa Alba” del Gruppo INI accreditata al SSR. Nel 2009 Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università di Roma “Tor Vergata” Dal 2009 Odontoiatra Libero Professionista. Nel 2012 Master II Livello Endodonzia , Nel 2015 Master II Livello in Management Sanitario MASP presso Luiss di Roma.

Titolo e abstract tesi di Master

“Una nuova casa: riorganizzazione di un reparto di degenza  di un RSA protetta”

Nella Regione Lazio il sistema Sanitario Regionale impone nelle strutture socio sanitarie la formazione di veri e propi nuclei abitativi mirando alla crescita integrale degli ospiti con un progetto educativo riabilitativo, che ha come centro la persona umana perché possa realizzare nella misura più piena possibile, quella autonomia che consenta un adeguato inserimento nella vita civile e nell’attività sociale. Nel progetto si cerca per gli ospiti della struttura sanitaria riabilitativa “Villa Alba” pazienti con delle disabilità psico sensoriali e fisiche di rendere piu’ felice possibile la vita nella struttura e più a misura per il paziente stesso. La strategia è stata quella di ridurre al massimo i tempi non a valore per lo svolgimento delle attività quotidiane riducendo e razionalizzando gli spazi in modo da dedicare più tempo della giornata alle attività riabilitative del paziente.

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Fabrizio De Stefani


Biografia

Laureato in Medicina Veterinaria con specializzazione in Igiene degli alimenti di origine animale. Ha frequentato il Master Universitario di primo livello in Business Intelligence e Knowledge Management presso l’Università degli Studi di Verona -Facoltà di Economia e il Master Universitario di secondo livello in Sanità Pubblica Veterinaria presso l’Università degli Studi di Padova. Ha ottenuto la qualifica AGENAS di Esperto in Area 4: Clinico/Organizzativa/Epidemiologica / Sociale, nonché di Valutatore dei Sistemi di Gestione Qualità dell’Autorità competente per la Sicurezza Alimentare (ASL, Regioni) UNI EN ISO 19011/2003, Reg. CE n.882/2004, UNI EN ISO 9001/2008 e di Auditor Responsabile di gruppo di audit (RGA) sugli Operatori del settore Alimentare e Mangimistico. Esperto in Hygienic design, Food law e Food defense, tiene corsi di formazione e lezioni universitarie in Italia e all’estero, è Owner del LinkedIn Group “Food and Veterinary Law” che conta oltre 1500 iscritti, esperti a livello internazionale in diritto alimentare e sicurezza alimentare. Attualmente è Direttore del Servizio Veterinario di Igiene degli Alimenti dell’azienda ULSS N. 7 Pedemontana del Veneto.

Titolo e abstract tesi di Master

” Ristorazione pubblica e sicurezza alimentare certificata: un approccio di valore per le imprese e per le autorità di controllo ufficiale”

Premessa. Il controllo ufficiale degli alimenti e delle bevande ha la finalità di verificare e garantire la prevenzione dei rischi per la salute pubblica e di proteggere gli interessi dei consumatori, assicurando la lealtà delle transizioni commerciali. Sono tuttavia numerose le irregolarità nell’igiene generale, del personale e dell’HACCP, che emergono nel corso delle attività ispettive svolte sia delle ASL che dai NAS, anche a seguito di lamentele dei consumatori, principalmente nel settore della ristorazione. La collettività, con crescente consapevolezza, percepisce l’importanza di avere garanzie in materia di sicurezza alimentare con particolare al settore della ristorazione collettiva attraverso l’esecuzione di puntuali controlli ufficiali da parte delle autorità preposte che, tuttavia, solo in parte riescono ad assicurare, riuscendo a coprire meno del 20% dei controlli previsti dalle norme nazionali (dati 2015 Ministero della Salute).

Obiettivi. Lo scopo di questo lavoro è definire una programmazione snella dei controlli ufficiali, basata su un’effettiva classificazione del rischio parametrata su un nuovo standard di certificazione volontaria di conformità legale cogente realizzato di concerto con un Ente di certificazione che opera a livello internazionale e con Associazioni di Consumatori, integrativo ma non alternativo al controllo ufficiale seguendo un’ottica lean concentrando le (limitate) risorse umane/tecnologiche disponibili per le attività di controllo ufficiale alle imprese con classificazione del rischio non noto.

Materiali e metodi. La tesi intende sviluppare, sulla base dei principi lean, un innovativo modello per la programmazione dell’attività di controllo ufficiale delle autorità competenti.

Risultati attesi. A fronte di un irrealistico aumento della pressione del controllo ufficiale indistinto da parte della PA si vuole trasferire parte di quest’onere direttamente alle imprese incentivando l’applicazione di una forma di autocontrollo consapevole e compiuto che possa essere certificato da una parte terza, consentendo loro, allo stesso tempo, di capitalizzare questo impegno pubblicizzando la condizione di conformità/eccellenza loro riconosciuta con strumenti di marketing sponsorizzato dalle stesse autorità pubbliche e dalle associazioni di categoria e di tutela dei consumatori (compresi quelle dei consumatori fragili allergici e intolleranti alimentari), sponsor del progetto.

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Michele Dentamaro


Biografia

Laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Igiene e Medicina Preventiva. Seconda laurea in Economia e Management dei Servizi Sanitari. Ha frequentato i Master Universitari: Health Service Management; Programmazione, Organizzazione e Gestione delle Aziende e dei Servizi Sanitari. Attualmente è Direttore Medico del PO di San Gavino Monreale (VS). Già Responsabile direzione medica del PO di Castel del Piano (Gr). Esperienze lavorative in diverse realtà regionali: Puglia, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Sardegna. Docente dal 2002: Laurea Infermieristica, Master tecnici della prevenzione e Master abilitante alla professione medico competente. Già collaboratore 12a Commisione Permanente del Senato e Comitato Parlamentari per l’Innovazione Tecnologica e lo sviluppo sostenibile.

Titolo e abstract tesi di Master

” La rete pediacrità della regione Tescona. Il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Grosseto: realtà a misura di bambino, spazi dedicati a  See and Treat. “

La legge della Regione Toscana n° 84 del 28.12.15 tratta del riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale. L’art. 30 prevede che negli ospedali toscani con oltre 2500 accessi pediatrici annui vanno assunte le iniziative necessarie per assicurare la continuità dell’assistenza pediatrica nonchè per garantire il diritto del minore all’accesso specifico riservato a cure tempestive ed appropriate anche attraverso aree individuate fisicamente che garantiscono le peculiari necessità del minore nel percorso del pronto soccorso. L’ospedale di Grosseto ha individuato un’area del pronto soccorso dedicata all’emergenza/urgenza pediatrica. Nel corso degli ultimi anni il pronto soccorso pediatrico ha perfezionato percorsi di accesso e cura specifici. Nell’ambito dei percorsi di pronto soccorso è stato attuato il See and Treat. Si tratta di un modello di risposta assistenziale che consiste nell’affidare ad un infermiere opportunamente formato e certificato la possibilità di gestire una parte ben definita di urgenze minori; in questo modo si ottimizzano i tempi di risposta all’utenza e le risorse attraverso la valorizzazione della professionalità infermieristica.

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Maria Ditta


Biografia

Dal 1988, ha lavorato presso l’INRCA, Istituto di Riposo e Cura per Anziani (FI), l’AOU-Careggi, (Rianimazione, Cardiologia, Radiodiagnostica) nel ruolo di infermiera, per proseguire, nel 2011, presso la SODc Clinica delle Organizzazioni nel ruolo di infermiera laureata in psicologia e specializzata in Psicologia Clinica. Svolge funzione di facilitatore come Focal Point per il CCOR(Centro Counseling Oncologico Regionale e come RUA (Referente Unico Aziendale) per le Malattie Rare. Si occupa di progetti quali “Benessere relazionale degli Osservatori e prevenzione del disagio professionale”- DGR 1124/2010); “ Progetto Persona La buona cura”, Delibera G.R.T. N. 1016/2015.

Titolo e abstract tesi di Master

” Lean management management nella regione Toscana “

L’approccio manageriale detto pensiero snello (Lean Thinking) è poco conosciuto in ambito sanitario-amministrativo. Pertanto l’obiettivo di tale lavoro è stato quello di conoscere quanto i Dirigenti della Regione Toscana, Assessorato al Diritto alla salute, al welfare e all’integrazione socio-sanitaria, conoscono i principi e le metodologie del Lean Thinking e quanto sono interessati ad applicare un approccio fondato sulla misurazione all’interno del proprio servizio. Il lavoro ha previsto interviste conoscitive, un’esperienza operativa di visual board presso il servizio della Regione Toscana, CaRe (Centro ascolto Regione Toscana) costituito dal CCOR (Centro Counseling Oncologico Regionale – Delibera G.R.T.N. 88 del 09.02.2009) – ) e RUA (Referente Unico Aziendale dal 06.06.2012) Malattie Rare. Il lavoro sarà completato dalla pubblicazione di un articolo dal titolo “Visual board applicato a help line”.

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Loredana Fineschi


Biografia

Laureata in Scienze Biologiche, si interessa di progetti di welfare sociale e sostegno alla disabilità. Dopo aver conseguito il titolo di “educatore domiciliare/d’infanzia”, ed eseguita specifica formazione presso l’Istituto Stella Maris, Calambrone (LI), la vocazione diventa professione. Dopo un incarico di coordinamento dei servizi domiciliari, entra a far parte dell’ufficio progettazione e qualità in cui opera tutt’ora. È auditor interno di Gestione del Sistema Qualità UNI EN ISO 9001:2015. Dal 2013 è auditor del Marchio Q&B (Qualità e Benessere), certificazione che mira a valorizzare la qualità percepita da utenti, familiari e operatori. È attualmente responsabile dell’ufficio progettazione, qualità e accreditamento della cooperativa sociale Mediterranea, con sede a Monteriggioni (SI).

Titolo e abstract tesi di Master

” Guarda che Lean! Progetto di applicazione della metodologia Lean pesso la struttura socio sanitaria ASP Centro Virginia Borgheri Castellina in Chianti (SI) “

La DGRT 995/2016 rende operativo il “principio della Libera Scelta”: il cittadino, una volta acquisito il diritto all’utilizzo del titolo d’acquisto, dovrà operare una scelta, individuando tra le strutture residenziali autorizzate, accreditate e finanziate dal Servizio Sanitario della Regione Toscana, quella ritenuta “migliore” in termini di rapporto qualità/ prezzo. Le novità introdotte dalla Delibera impongono alle strutture sociosanitarie di adottare nuove politiche di comunicazione e marketing e di distinguersi tramite l’offerta di servizi innovativi finalizzati alla salute e al benessere degli anziani, conciliando le esigenze di natura commerciale con quelle di sostenibilità economica. A partire dal progetto “Guarda che lean!” condotto presso il Centro Virginia Borgheri di Castellina in Chianti (SI), è stato possibile dimostrare come l’adozione dell’approccio LEAN abbia supportato l’organizzazione nel perseguimento di questa finalità, poiché incidendo sui livelli delle performance e sull’offerta di servizi innovativi “mirati” all’utenza e sostenibili, ha consentito alla struttura di incrementare il proprio “appeal” nei confronti degli utenti effettivi e potenziali.

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Carla Garoni


Biografia

Laureata in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Firenze nel 2005. Specializzata in Psicoterapia Sistemico Relazionale presso l’I.I.P.R. di Roma nel 2015. Formazione Post-Laurea presso la Facoltà di Psicologia di Firenze su “Formazione e sviluppo organizzativo”. Ha lavorato dal 1994 al 2010 presso l’Università di Siena, svolgendo prima compiti di segreteria, poi attività di formatore/facilitatore e infine collaboratore nel centro studi sulle dipendenze patologiche. Dal 2006 al 2010 membro del Comitato Paritetico sul Mobbing e sostegno al centro di ascolto. Dal 2011 svolge la propria attività presso l’A.O.U.S., attualmente all’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Da giugno 2012 nominata Osservatore Relazione, referente aziendale dell’A.O.U.S. nel Centro di Riferimento Regionale sulle Criticità Relazionali. Dal 2016 fa parte del C.U.G. e del gruppo di lavoro aziendale sullo Stress Lavoro Correlato.

Titolo e abstract tesi di Master

“Lean e benessere psicologico”

Numerosi studi hanno indagato le relazioni tra soddisfazione professionale e stato di salute, confermando l’esistenza di una stretta relazione tra di loro. La soddisfazione dunque sembra esplicare un effetto mediatore dello stress professionale sulla salute. L’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese ha mostrato particolare sensibilità al tema del benessere psicologico dei dipendenti. Ha utilizzato il metodo Lean al fine di introdurre iniziative di sviluppo/valorizzazione del personale, con l’intenzione di promuovere un costante mutamento nell’organizzazione del lavoro finalizzato a rendere più efficace e a sviluppare valore aggiunto sia per il dipendente che per l’Azienda, senza perdere di vista l’utente. Questo studio ha lo scopo di verificare se e in che misura l’introduzione e lo sviluppo di questo modello in sanità possa contribuire all’accrescimento del benessere psicologico e della soddisfazione lavorativa dei dipendenti coinvolti, assumendo un valore positivo nella prevenzione dello stress lavoro correlato. È stato somministrato l’EWQ Questionnaire (Lyne & Barrett) a 74 dipendenti coinvolti nei progetti Lean per misurare il loro benessere psicologico e la loro soddisfazione lavorativa.

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Silvano Giorgi


Biografia

Laureato in Farmacia, specializzazione in farmacia ospedaliera. È stato responsabile del settore governo clinico della spesa farmaceutica del Dipartimento della Direzione Sanitaria della AOUS. Ha partecipato al primo progetto di centralizzazione dell’allestimento dei chemioterapici antiblastici realizzato in AOUS nel 2007. Membro del Comitato Etico di Area Vasta Sud Est della Toscana.

Titolo e abstract tesi di Master

” Nuovo percorso oncologico nell’AOUS: il ruolo della farmacia oncologica nel nuovo sistema integrato di lavoro. “

Nel 2015 la direzione Aziendale decide di rivedere il percorso oncologico provvedendo ad acquisire un sistema automatico di allestimento dei chemioterapici antiblastici (CTA), al contempo apre un tavolo tecnico con l’obiettivo di razionalizzare gli spazi del Centro di Somministrazione Chemioterapici Oncologici (CSCO), rendendoli più confortevoli garantendo anche una maggiore privacy. L’analisi dei dati di attività del CSCO ha evidenziato la possibilità di una riduzione delle poltrone da 23 a 14, con nuove fasce orarie di somministrazione. Al contempo è stata prevista una riorganizzazione dei processi CSCOFarmacia Oncologica (FO). Nella FO è stato rivisto il processo logistico dei farmaci oncologici che risultava lungo, operatore dipendente e sottoposto a rischio di rottura di stock. Per i farmaci ad alta rotazione è stato dimensionato un sistema kanban, per gli altri un sistema visual. Questo ha reso più snello il processo, permettendo al contempo il recupero di unità e mezzo di personale. Un’analisi six sigma ha evidenziato la possibilità di ristringere i limiti di accettabilità dell’errore previsti dalla normativa vigente, garantendo massima precisione nel dosaggio dei CTA.

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Giancarlo Grisolia


Biografia

Consegue la laurea in Infermieristica nel 2007 presso L’Università degli Studi Federico II° di Napoli. Nel 2009 assunto presso L’USL 7 Siena. Consegue la laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche nel 2014 presso l’Università degli Studi di Firenze. Dal 2011 infermiere presso AOU Careggi. Dal Febbraio 2016 titolare di Posizione Organizzativa nel Dipartimento delle Professioni Sanitarie per la funzione: Sviluppo, implementazione e valutazione dei modelli innovativi in ambito assistenziale.

Titolo e abstract tesi di Master

“Progetto di riorganizzazione dell’area medica in AOUS.”

AOU Senese ha avviato un’azione di riorganizzazione del percorso dei pazienti ricoverati in Area Medica, realizzando tre progetti in chiave Lean. Nel primo, il metodo Heijunka, è stato utilizzato per ottenere il livellamento delle ammissioni-dimissioni istituendo delle fasce orarie predefinite. Nel secondo, sono stati introdotti strumenti di Visual Management per garantire l’ottimale pianificazione del percorso del paziente. Il terzo ha previsto l’applicazione della tecnica 5S per la riprogettazione degli spazi di lavoro. Un’indagine qualitativa pre/post, ha permesso di valutare la soddisfazione degli operatori coinvolti nei progetti. I risultati dimostrano un buon livellamento tra attività di ammissione e dimissione nelle degenze mediche e una maggiore fruizione della Discharge Room. L’applicazione del Daily Management, Visual Hospital e Piano per ogni paziente hanno migliorato la gestione del percorso, la comunicazione del team, rappresentando strumenti utili per l’infermiere di processo. La riprogettazione del layout (5S) ha permesso la realizzazione di postazioni medico infermieristiche e consentito l’ottimale applicazione del modello organizzativo assistenziale per settore.

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Pierluigi Guerrieri Cortesi


Biografia

Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, Master 1° livello health service management Corso Post Base nel Management e leadership (1150 ore ), Corso Post Base di Assistenza Infermieristica in chirurgia e sala operatoria ( 610 ore ), Attualmente nell’ ambito della Direzione Medica di Presidio, dove coopera per le attività proprie della DMPO, e nella struttura G.O.S.O. Gestione ospedaliera Servizi Outsourcing è Responsabile PO Servizi Outsourcing Ospedale Apuane (costruito con la formula del project financing) e degli Ospedali di Pontremoli e Fivizzano e del Centro Polispecialistico di Carrara, Coordinatore degli ADEC (Assistenti all’esecuzione del contratto), Coordinatore G.O.A.L. (Gruppo Operativo Apuane Lean), Referente delle 5S, Animatore di formazione.

Titolo e abstract tesi di Master

” Lean Healthcare ospedale Apuane – Servizi outsourcing: flussi sotto controllo nell’ospedale snello.”

L’ospedale delle Apuane è uno dei 4 nuovi grandi ospedali della Toscana, costruito con la formula del project financing. Le esigenze gestionali portano spesso gli ospedali a strutturarsi per assolvere funzioni secondarie rispetto agli obiettivi principali, portando ad una dispersione delle risorse. Lo Scopo dell’elaborato è stato quello di analizzare la struttura organizzativa dell’Ospedale Apuane che si occupa della gestione e del controllo dei servizi in concessione al fine di presidiarli, monitorarli e verificare periodicamente che questi vengano svolti secondo quanto pattuito contrattualmente utilizzando l’approccio (lean thinking) e costruire un sistema di valutazione continua. Per soddisfare la necessità di misurare in modo sistematico la capacità che ha ogni funzione di creare valore, sono stati utilizzati diversi strumenti, tra cui: La balanced scorecard e la scheda AUDIT, costruita in modo da essere confrontabile fra servizi diversi e rappresentare, nei singoli indicatori, altrettanti “Key Process Indicators” che siano funzione di un punto critico di controllo nell’esecuzione delle attività affidate

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Carolina Laudisio


Biografia

Laureata in Farmacia presso l’Università degli Studi di Salerno e Specializzata in Farmacia Ospedaliera presso l’Università degli Studi di Siena. Ha frequentato il Master Universitario di II livello presso la Seconda Università degli Studi di Napoli in Farmacovigilanza, Farmacoepidemiologia ed Attività Regolatorie. Ha lavorato come contrattista di Farmacovigilanza presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, ed attualmente è Farmacista dirigente presso la Farmacia Ospedaliera dell’AOUS. Svolge attività di Distribuzione Diretta Farmaci a pazienti esterni, distribuzione farmaci stupefacenti ai reparti, Farmacovigilanza e Dispositivovigilanza, validazioni richieste ai reparti, programmazione farmaci esteri, orfani, terapie off-label. Coadiuva a tutte le attività della Farmacia Ospedaliera.

Titolo e abstract tesi di Master

” Attivazione del metodo Kanban nella gestione dei farmaci ad alto costo nel magazzino farmaceutico della distribuzione diretta dell’AOUS.”

L’organizzazione e la pianificazione della gestione delle scorte dei farmaci, all’interno di una Farmacia, riveste un ruolo strategico in termini di efficacia, ai fini dell’ottimizzazione e della semplificazione dei percorsi di cura dei pazienti, e di efficientamento delle risorse ai fini della sostenibilità della spesa sanitaria. La standardizzazione dinamica dei processi di stoccaggio ed approvvigionamento dei beni e l’informatizzazione dei consumi, permette una gestione più appropriata e sostenibile delle risorse disponibili. Il punto di Distribuzione Diretta, dal punto di vista logistico, è un magazzino con dei flussi in entrata ed in uscita, legati a variazioni qualiquantitative delle prescrizioni dei farmaci. Nell’ottica della garanzia di risposta alla domanda del “cliente” esterno, del controllo logistico e dell’impatto economico, è risultato interessante provare ad adottare il metodo kanban per i farmaci con alto impatto economico gestiti dalla Farmacia. Il progetto ha come obiettivo primario la riduzione delle scorte, l’aumento dell’indice di rotazione e la standardizzazione e semplificazione del sistema dei punti di riordino.

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Katia Leolini


Biografia

Infermiera dal 1993, ha lavorato in AOUS in Terapia Intensiva della Cardiologia e nelle sale operatorie di Ostetricia e Ginecologia, Cardiotoracovascolare ed Urologia, come strumentista, fino al 2011. Master I livello in Management delle Professioni Sanitarie nel 2008 e Laurea Specialistica in Scienze infermieristiche ed Ostetriche nel 2010. Coordinatore Infermieristico dal 2012 nelle degenze di Chirurgia Generale, attualmente Coordinatore e referente aziendale DEC per la Centrale di Sterilizzazione che in AOUS è gestita in outsourcing. Dal 2010 collaborazione alla didattica al Corso di Laurea in Infermieristica per il corso integrato di Metodologia della Ricerca Infermieristica, nel 2017 inizia a svolgere attività di docenza al corso aziendale Lean di I livello.

Titolo e abstract tesi di Master

” Tecniche di operations management: la logistica dei materiali e dei pazienti nelle emergenze di sala operatoria. “

I flussi dei pazienti in emergenza sono una forte criticità essendo una condizione in cui la variabilità naturale si somma in modo importante a quella artificiale. È dunque indispensabile mettersi nelle condizioni di poter controllare il più possibile il contesto attraverso strumenti come la standardizzazione di comportamenti ed ambienti per garantire qualità e sicurezza a pazienti ed operatori. Utilizzando le premesse concettuali del Lean Management e delle “Operations Management” relativamente alla gestione della logistica dei pazienti e dei beni il lavoro analizza la domanda “attuale” in AOUS del percorso in emergenza delle Unità Operative che saranno allocate nella Piastra Operatoria di prossima costruzione. Si codificano la tipologia di interventi da gestire, le distinte di minima dei materiali indispensabili, si “misurano” i volumi e le superfici occupate compreso quello dei dispositivi impiantabili e dei kit chirurgici che transitano da e per la Centrale che sarà allocata sotto le sale operatorie. Inoltre, sempre in un’ottica di gestione delle emergenze, si valutano anche gli spazi necessari ad agevolare gli spostamenti dei pazienti complessi del tipo “caso peggiore”.

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Paola Marzuoli


Biografia

Dirigente amministrativo presso l’Azienda ospedaliero –universitaria di Careggi, Firenze, Direttore della UO Attività amministrativa di supporto all’attività sanitaria. Laureata in Giurisprudenza, ha maturato esperienza in molti settori dell’amministrazione, affari generali, personale, relazioni sindacali, gestione servizi appaltati, gestione ticket, ecc.. Sta seguendo, in particolare, i progetti ricetta dematerializzata e Fascicolo sanitario elettronico.

Titolo e abstract tesi di Master

” Il servizio di rilascio copia documentazione sanitaria nell’ospedale digitalizzato.”

Il servizio di rilascio copia documentazione sanitaria è un tradizionale servizio all’utenza, presente in tutti gli Ospedali. Nel caso specifico, si tratta di ammodernare le modalità di lavoro degli addetti tenuto conto da un lato, della rilevata progressiva diminuzione di questi e dall’altro, del progresso tecnologico: a Careggi, entro l’anno 2017, dovrebbe essere possibile avere la cartella cartella clinica, di ricovero o ambulatoriale, firmata ed archiviata digitalmente. Questa opportunità, tuttavia, non esaurisce tutto il novero dei documenti sanitari da fornirsi all’utente. Ci troveremo, pertanto, ad affrontare un periodo in cui convivranno tanti diversi canali e strumenti di informazione ed archiviazione. Quindi, è necessario seguire questo percorso in modo pianificato, col coinvolgimento proattivo degli addetti, allo scopo di intercettare i bisogni, prevenire disfunzioni e fornire un servizio “al passo coi tempi”.

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Matteo Nocci


Biografia

Laureato in medicina e chirurgia nel 2008, prosegue la sua formazione specialistica in Anestesia, Rianimazione e Terapia del dolore presso l’Università di Siena. Durante gli ultimi due anni di specializzazione, completa la sua formazione presso il del St. Mary’s Hospital Trauma Center, Imperial College di Londra e successivamente presso il Trauma and Burn Center di San Diego, University of California. Oltre alla pratica clinica si interessa, fin dagli anni di formazione, anche al lato organizzativo in ambito medico. Attualmente è dirigente medico in servizio presso il dipartimento di Rianimazione e Medicina Critica dell’Azienda Ospedaliera Senese. Oltre ad altri progetti, di vita e di lavoro, collabora con la Regione Toscana come referente in materia di emergenza intraospedaliera.

Titolo e abstract tesi di Master

” Lean Thinking for rapid response system.”

I sistemi di risposta rapida alle emergenze intraospedaliere rappresentano un ambito di crescente interesse per migliorare il profilo di sicurezza dei pazienti, dei visitatori e degli operatori presenti all’interno delle strutture ospedaliere. In questo ambito, l’adozione di procedure omogenee, la formazione del personale e la diffusione di adeguati sistemi di monitoraggio correlano con un miglioramento della qualità assistenziale in caso di eventi critici. L’obiettivo del progetto di studio è stato quello di percorrere un’analisi approfondita sull’attuale stato dei sistemi di emergenza nelle strutture ospedaliere toscane tramite un sondaggio dedicato. I dati derivati hanno l’obiettivo di definire, tramite gruppo di lavoro regionale, linee guida e norme di good practice che permettessero di uniformare e ottimizzare i sistemi di allerta e di monitoraggio, la gestione delle risorse umane e tecnologiche, la riduzione dei tempi di assistenza in caso di urgenza/emergenza. Iniziato nel Maggio 2016 e tra i primi in Italia, Il progetto di studio ha dato avvio al Programma Regionale in materia di Emergenze Intraospedaliere.

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Alice Peruzzi


Biografia

Laureata in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche, ha prestato servizio, in qualità di Tecnico di Radiologia, presso il Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna (Radiologia d’Urgenza), Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer di Firenze, Ospedale San Donato di Arezzo. Attualmente lavora presso AOU Senese (U.O.C Diagnostica per Immagini). Svolge attività di docenza per l’Università degli Studi di Siena, in quanto docente a contratto dal 2006.

Titolo e abstract tesi di Master

“Flussi di lavoro nelle diagnostiche radiologiche e valutazione della possibilita’ di un nuovo assetto organizzativo che consenta migliore distribuzione delle risorse e riduzione dei tempi di attesa.

Il progetto si inserisce in un contesto di grande cambiamento nell’assetto gestionale sanitario regionale, e si pone principalmente due obiettivi, che tendono all’ottenimento di una migliore ridistribuzione delle risorse e riduzione delle attese per gli utenti. In prima istanza, attraverso l’osservazione e lo studio dei flussi di lavoro delle diagnostiche radiologiche, viene valutata la possibilità di una diversa assegnazione delle risorse nell’espletamento di esami “open access”, in modo da garantire maggiore omogeneità di flusso e minori attese per i pazienti. In seconda istanza, viene stimata, tramite un’analisi della domanda/offerta, delle criticità strutturali ed organizzative, la possibilità di ottemperare a quanto disposto dalla Delibera n.1080 del 02-11-2016 della Regione Toscana, in materia di riorganizzazione dell’offerta e dell’accessibilità alle prestazioni specialistiche ambulatoriali, al fine di ridurre i tempi di attesa.

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Rosalia Santonastaso


Biografia

Laureata con lode in Ingegneria Biomedica presso l’Università “Federico II” di Napoli, consegue a Milano il Master in Management per la Sanità (MiMS – SDA Bocconi) con una Tesi sulla Reingegnerizzazione della Radiologia dell’Ospedale di Pistoia. Dal 2012 si occupa della riprogettazione organizzativa dei percorsi sanitari e di supporto nell’ambito del Controllo di Gestione e della Direzione Sanitaria Ospedaliera. Ha fatto parte dello Staff per il Trasferimento dell’Ospedale di Pistoia nella nuova sede e da allora è incaricata del monitoraggio e del controllo quali/quantitativo dei Servizi prestati dal Concessionario nell’ambito del Project Financing. Ha svolto attività di consulenza presso l’AUSL1 di Massa Carrara per il trasferimento dell’Ospedale e l’avvio dei nuovi Servizi in Concessione.

Titolo e abstract tesi di Master

“Centrale di sterilizzazione: l’evoluzione del modello gestionale da un servizio a “gestione diretta” ad un servizio in outsourcing, svolto nell’ambito del project financing per la costruzione dei quattro nuovi ospedali della regione Toscana.

La Centrale di Sterilizzazione rappresenta da sempre il principale servizio di supporto per le attività chirurgiche presenti all’interno di un Presidio Ospedaliero, essendo ad esse strettamente interconnessa e concorrendo in modo più o meno diretto agli esiti di outcome del paziente. Nella realtà sanitaria Pistoiese l’anno 2013 ha visto l’apertura del Nuovo Ospedale e con esso il conseguente e radicale cambiamento in termini sia logistici che organizzativi. L’Ospedale San Jacopo è stato il primo di 4 Nuovi Ospedali Toscani (Ospedali di Prato, Lucca e Massa) costruito nell’ambito di un importante Progetto di Finanza che vede la compartecipazione del Privato per la costruzione delle strutture e la successiva gestione dei Servizi non Sanitari per il recupero dell’investimento effettuato. Uno di questi servizi è la Sterilizzazione dei DM chirurgici, attività in precedenza svolta internamente all’Azienda con personale dipendente. Il lavoro di Tesi mette in luce gli elementi di criticità riscontrati nel passaggio dalla gestione diretta all’esternalizzazione del servizio presentando le soluzioni adottate per lo svolgimento del servizio sulla base dei LQA e KPI previsti da Capitolato Tecnico Prestazionale.

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Sabrina Taddei


Biografia

Dall’anno 2002 Fisioterapista presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, dal 2006 Coordinatore dell’Unità Operativa Professioni della Riabilitazione per l’attività di riabilitazione per degenti. Ha conseguito la Laurea di primo livello in Fisioterapia con lode presso l’Università degli studi di Siena e la Laurea Specialistica in Scienze Riabilitative con lode presso l’Università di Pisa. Dall’aa 2003/2004 docente a contratto nel Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università degli studi di Siena. Specializzata nella Neuroriabilitazione ha al suo attivo anche pubblicazioni in tale ambito. Tutor per il tirocinio degli studenti del CdL in Fisioterapia, docente a corsi Lean aziendali e relatore a convegni prevalentemente in ambito neuroriabilitativo.

Titolo e abstract tesi di Master

“Riorganizzazione della riabilitazione per degenti presso l’AOU Senese: nuovi strumenti per la pianificazione del personale e degli ambiti di attività.

La riabilitazione è un processo che attraversa tutti i servizi con necessarie connessioni interdisciplinari. Fondamentale è la precocità della presa in carico riabilitativa fin dalla fase di ricovero in strutture per acuti. Per garantire efficacia ed efficienza dell’intervento per i pazienti, l’organizzazione del personale della riabilitazione deve avere alla base anche strumenti che consentano di quantificare l’organico da destinare ai vari ambiti di attività, e di garantire una distribuzione dei carichi omogenea tra i Fisioterapisti. In collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Protezione è stato impostato un lavoro per determinare un indice di rischio, specifico per il personale della riabilitazione, associato ai diversi trattamenti per i pazienti ricoverati presso l’AOU Senese. Combinando tale indice di carico fisico per gli operatori, il core competence specifico, l’attività di pianificazione dei percorsi riabilitativi post dimissione e lo storico numerico dell’attività di riabilitazione svolta nei diversi ambiti, emerge la possibilità di valutare e riorganizzare i gruppi di lavoro, le attività e gli ambiti.

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Pamela Tanzini


Biografia

Infermiera, laureata in Scienze infermieristiche e ostetriche Università degli studi di Firenze, ha conseguito il Master di primo livello in management infermieristico per le funzioni di coordinamento in area infermieristica, ostetrica e pediatrica e dal 2006 svolge funzioni di Coordinamento. Da anni svolge il ruolo di facilitatore rischio clinico nel sistema di risk management aziendale. Svolge attività didattica e di tutoraggio clinico nei corsi di laurea in Infermieristica, Medicina e chirurgia e corsi professionalizzanti per operatori socio sanitari, master di I° e corsi di perfezionamento. Da circa tre anni Coordinatore infermieristico della Terapia Intensiva e Sub intensiva Emergenza e Trauma dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi.

Titolo e abstract tesi di Master

“Revisione del processo di approvvigionamento e stoccaggio dei farmaci con metodo kanban nel reparto di medicina d’urgenza dall’azienda ospedaliero universitaria senese.

La maggiore attenzione ad un utilizzo più razionale delle risorse ha spinto molte organizzazioni sanitarie ad adottare metodi di gestione delle scorte che permettano di tenere sotto controllo gli sprechi. Il consumo di farmaci rappresenta, per un ospedale di grandi dimensioni, un importante voce di spesa e la razionalizzazione dei processi di approvvigionamento dei singoli reparti permette un controllo più attento delle scorte e una migliore gestione degli spazi. La difficoltà consiste nel sincronizzare due processi con frequenze diverse, l’approvvigionamento che è un’attività periodica e l’utilizzo dei farmaci che invece è un’attività continua e risente dei picchi di attività. L’adozione di metodi ispirati alla filosofia Lean permette attraverso l’analisi dei consumi la definizione di quantità standard da tenere a scorta, migliorando la gestione dei magazzini e degli sprechi. Nello stesso tempo consente di rivedere le procedure operative in modo da valorizzare le attività degli operatori che gestiscono la somministrazione dei farmaci e di conseguenza il processo assistenziale del paziente.

Il lavoro descrive il progetto di implementazione di un sistema Kanban interno per la gestione dell’approvvigionamento e stoccaggio dei farmaci nel reparto di Medicina d’urgenza e Osservazione Breve dell’AOUS.

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Salwina Zambuto


Biografia

Infermiera dal 1991, fin dall’ inizio della carriera professione ha sempre lavorato nell’emergenza, nel 1994 ha conseguito la Specializzazione infermieristica in “Anestesia rianimazione e terapia intensiva”. Laurea specialistica in Scienze infermieristiche ed ostetriche conseguita nel 2009 all’ Università degli Studi di Roma “ Sapienza” con votazione 110/110; Master I° livello in Management e funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie nel 2011 con votazione 110/110 e lode; Master di II °livello in Management E Innovazioni nelle Aziende Sanitarie nel 2012 con votazione 109/110. Docente   e coordinatore di   corso integrato ”Infermieristica in area critica” nel corso di laurea di I° livello e Tutor coordinatore tirocini formativi del Master di I livello “Gestione infermieristica dell’emergenza nel territorio” presso l’ Università degli Studi di Roma “Sapienza“. Attualmente dipendente dell’ Azienda Regionale per l’Emergenza sanitaria (ARES 118 Lazio) presso la UOC Servizio infermieristico e tecnico aziendale, nell’ area dedicata al rischio clinico e qualità dei processi.

Titolo e abstract tesi di Master

“La formazione leva strategica per perseguire la qualità: progettazione del piano formativo aziendale triennale   in una azienda regionale per l’emergenza sanitaria.

L’Azienda Regionale per l’Emergenza Sanitaria (ARES 118 Lazio) ritiene essenziale nelle logica strategica aziendale perseguire la politica della qualità della formazione, attraverso la sua continuità e sistematicità, correttezza metodologica, congruenza con le linee guida internazionali, l’EBM/EBN, sistemi di valutazione e di verifica del processo e del suo impatto di ricaduta in termini di efficacia ed efficienza.

Questo lavoro prende origine dal mandato istituzionale di progettare il PFA triennale aziendale, l’approccio per la sua realizzazione è stato quello di utilizzare strumenti e pratiche di Lean management e Lean strategy con l’approccio gestionale di Hoshin Kanri, che combina management strategico e management operativo, sono stati declinati gli obiettivi formativi nazionali, ai sensi della normativa vigente del sistema ECM, regionali e aziendali, tenendo conto delle risorse umane, materiali ed economiche. Il PFA, per la sua realizzazione ha inoltre l’esigenza di individuare i bisogni di formazione (impliciti ed espliciti) percepiti dalle diverse figure professionali, deve tenere conto dei profili di ruolo, delle motivazioni, delle conoscenze e dei profili di competenza finalizzati all’acquisizione di dati e informazioni per proseguire nella realizzazione dell’intervento formativo, a tal fine è stato elaborato e somministrato un questionario ad hoc che a seguito di lettura e analisi ha permesso di orientare le scelte dei progetti formativi da introdurre.

Con Deliberazione N° 532 del 23 novembre 2016 è stato reso attuativo il “Piano Formativo Aziendale ARES118 triennio 2017_2019, si sta procedendo con l’attuazione dei singoli progetti formativi strutturati per obiettivi generali e specifici, destinatari, contenuti, metodo didattico e valutazione (gradimento, apprendimento e impatto di ricaduta).